La Conversion Rate Optimization (CRO) mira a individuare sinteticamente le attività rivolte all’aumento dei tassi di conversione di un sito.

Si possono perseguire molti obiettivi tramite un sito web, che si riflettono in azioni che gli utenti sono chiamati a intraprendere. Tale azioni prendono il nome di conversioni possono essere: il download di un documento, la richiesta di informazioni, un acquisto, l’iscrizione ad un servizio, ecc.

Il numero di conversioni ottenute su un certo sito si riconducono a due importanti variabili:

  •  il numero totale di visitatori;
  •  il tasso di conversione, rapporto tra numero di conversioni e numero totale di visitatori.

La Conversion Rate Optimization interviene proprio su questa ultima variabile, con l’obiettivo di massimizzare il numero degli utenti che effettua una conversione; tale massimizzazione rappresenta una delle strategie a più alto impatto sul ROI (Return on Investment) della propria presenza online.

 

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 Return on Investment (ROI)

 

 

In che modo avviene l’ottimizzazione del tasso di conversione?

Il sito web deve essere costruito in modo tale che si focalizzi sulle specifiche esigenze dell’utente, devono essere individuati quegli errori che rendono le conversioni non del tutto efficienti. Per fare questo è necessario svluppare una metologia basata sui fatti, capace di individuare ed inervenire sulle criticità.

 

Quali passi seguire?

  •  Analisi preliminare: studio dei funnel di conversione.
  •  Analisi qualitativa: test di usabilità e instant survey online.
  • Analisi quantitativa: analisi movimenti del mouse, scrolling e distribuzione dei click attraverso heatmap.
  •  Proposizione di interventi migliorativi: ipotesi di test, proposte di modifiche, upselling/crosseling algorithm.
  •  Valutazione interventi proposti: realizzazione di nuovi layout da confrontare con la versione di partenza: A/B testing e test multivariati.

Questi passaggi non devono essere seguiti in modo lineare, ma in un’ottica costantemente circolare, monitorata e ricalibrata progressivamente ad ogni fase, permettendo di migliorare su base continuativa i tassi di conversione dei clienti.

Ciò che ne risulta è un serie di interventi estremamente personalzzati, “cuciti” sulle specifiche caretteristiche dell’utente ed un confronto immediato dei risultati, sulla base dei test compiuti.

 

Come funziona un A/B test?

Si creano diverse versioni del medesimo contenuto (form/pagina/landing page) che si vogliono valutare, per individuare quale è più efficace.

Si chiama “A/B test”, ma in realtà possono essere implementate più funzioni contemporaneamente e quindi fare un test “A/B/C/D…”

Si considera una pagina/elemento di Controllo (quella originale) e una o più varianti. Dopodichè al visitatore, in modo randomizzato, viene mostrata la pagina di Controllo o la sua Variazione.

Dunque gli strumenti di testing calcoleranno i rispettivi tassi di conversione delineando gli aspetti più efficaci.

 

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 A/B-testing

 

 

Quando il CRO può esserti utile?

  • Se hai un sito ad alto traffico.
  • Se il tuo obiettivo è vendere online, acquisire lead o recavi Adv.
  • Se vuoi aumentare i guadagni.
  • Se vuoi spingere la tua azienda a una cultura marketing scientifica e data-driven.
CRO E MASSIMIZZAZIONE DEL ROI. Ultima modifica: 2014-12-22T16:47:51+01:00 da Alessandra Scarano