Dopo l’insuccesso della vecchia applicazione Vine, i suoi due creatori decisero di buttarsi su una nuova realizzazione, HQ Trivia.
Si tratta di un gioco che ha appassionato milioni di utenti, basato su 12 quesiti a cui rispondere in un tempo massimo di 15 minuti.

Qual è il premio? Per colui o colei che risponderà correttamente a tutte le domande, verrà dato un premio in denaro!

Questo gioco a quiz, presentato ogni giorno in diretta da Scott Rogowsky, può essere scaricato gratuitamente su iOS e Android.

Possiamo dire che sicuramente ha conquistato un’enorme fetta di pubblico. Se l’anno scorso contava 5mila giocatori al giorno, oggi superano il milione.

HQ Trivia nei guai con la customer experience?Perché allora si parla di HQ Trivia nei guai con la customer experience?

Quando sentiamo parlare di quest’app, ci aspettiamo di diventare ricchi. Invece, non si tratta del prossimo “Chi vuol essere milionario” perché ci si deve accontentare di qualche dollaro in più nel portafoglio. Dobbiamo sapere che ogni giorno vengono messi in palio più di $2000 che faranno sicuramente comodo al vincitore. Purtroppo, però, quando ci ritroviamo a dover dividere la somma con altre persone che come noi hanno risposto correttamente a tutte le domande, diventa meno piacevole la vittoria.

Per quanto riguarda l’installazione del gioco, non ci vuole molto tempo. All’inizio, ci viene chiesto di avere un account PayPal a cui inviare il premio in denaro. Dopodiché, non succede più nulla e questo potrebbe far pensare a molti che si possa trattare di un’app fantasma che vuole raccogliere i dati personali per scopi diabolici com’è successo con il caso Trump. In realtà, è “tutto normale” perché il gioco “da segni di vita” in orari particolari quando il presentatore dà il via. Pochi minuti prima che cominci il gioco, ci arriva una notifica.

Il tutto comincia con un conteggio alla rovescia e musica a tutto volume (occhio a quelli che indossano le cuffie) e improvvisamente un presentatore ottimista ci accoglie in tempo reale.

Il milione di persone connesse saluta gli animatori in una chat che non dà tregua.
Sono centinaia i messaggi al minuto di persone desiderose di guadagnare denaro e vederci perdere per aumentare le possibilità di ottenere il premio.

Dopo un’introduzione che diventa eterna, inizia la prima domanda, che risulta essere molto semplice, per farci sentire intelligenti e incitarci a continuare. Il tempo di risposta per domanda è di 10 secondi, trasformando l’opzione di googling della risposta impossibile.

Le domande sono tutte in inglese e quasi sempre di cultura generale degli Stati Uniti. Per esempio, come potremmo rispondere a una domanda di geografia locale che ci chiede la contea più vicina alle cascate nel Wisconsin occidentale?

Ad ogni modo, le dinamiche del gioco finiranno per annoiare gli utenti nel giro di poco tempo.

Dopo un paio di volte HQ Trivia smette di essere divertente a causa di:

  • presentatori esagerati che si dilungano nella presentazione;
  • l’eccesso di colori e animazioni nella schermata;
  • la chat che distoglie l’attenzione e ci confonde nelle risposte.

Perché si parla di HQ Trivia nei guai con la customer experience? Perché è un gioco che è attualmente in piena espansione ma che potrebbe presto avere la stessa sorte di altre app come Angry Birds.

Continuate a leggere!

HQ Trivia nei guai con la customer experience?. Ultima modifica: 2018-05-10T13:00:45+00:00 da Sara El Jemli