Emoji: la nuova forma di comunicazione che tanto piace ai “Nativi Digitali”.

Le Emoji (meglio conosciute come faccine o emoticon) servono a dare un contesto emotivo a comunicazioni digitali sterili e spesso ambigue.

La prima faccina “:-)” venne inviata tramite email nel Settembre 1982 da Scott Fahlman che scrisse ai suoi colleghi che avrebbero potuto usare “:-)” per indicare battute e scherzi.

Dopo 34 anni oggi ancora si usano le Emoticon nello stesso modo.

Ci sono svariate faccine: tristi, innamorate, felici, arrabbiate, pensierose, impaurite, ecc.

C’è la trombetta per le feste, la tazzina di caffè per dare il buongiorno, il cuore per manifestare sentimento, la busta per comunicare che hai inviato un’email: ogni giorno sempre più Emoji sono parte integrante del nostro linguaggio.

Ne esistono più di 2.800 e circa 2.300 vengono usate ogni giorno dagli utenti dei social network o nelle chat di messaggistica.

Le Emoticon non hanno età e non hanno lingua, sono universalmente riconosciute ed esprimono concetti universali, ed è forse anche questa la loro forza.

 

Emoji

 

Emoji: oggi scriviamo senza usare le parole

Il significato delle Emoji si è raffinato nel tempo, con l’uso, sino ad arrivare a riassumere intere frasi, sottointesi, allusioni, risate in una sola espressione facciale, in un semplice simbolo.

Oggi su Facebook sono circa 900 milioni gli Emoji che vengono su Messenger da soli, senza l’accompagnamento di un testo.

Nel tempo sono state introdotte modifiche al mondo delle faccine, evolvendo con il contesto e con chi li usa, diventando sempre più inclusivi e rispettosi della diversità.

Tra le prime novità fu introdotta la possibilità di scegliere il colore della pelle, il colore dei capelli, la possibilità di scegliere faccine con barba o con la testa calva, preferenze alimentari come l’insalata vegana, ecc.

Emoji: uso e curiosità

La favola Alice nel Paese delle Meraviglie è stata tradotta con 25000 caratteri Emoticon.

Il nuovo testo sarebbe in teoria leggibile (in silenzio, ovviamente, non ci sono le parole) in tutto il mondo.

Esistono scuole online che propongono di insegnare la nuova lingua con la formula «un carattere al giorno», come il cinese.

Gli Emoji somigliano nell’uso funzionale ai gesti che accompagnano la normale lingua parlata: conferiscono calore ed emozione alla conversazione, però si prestano poco a discorsi complessi e articolati.

E tu quale faccina preferisci? 😉

Contattaci per stare al passo con i tempi!

Emoji: la nuova forma di comunicazione. Ultima modifica: 2018-07-18T12:50:41+02:00 da Ileana Somma