Nel 2025 circa un’azienda su cinque in Europa ha utilizzato almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, con una crescita di quasi 6,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Mentre le grandi imprese superano ormai il 55% di adozione, le piccole imprese restano intorno all’11%, creando un vero divario digitale.

Cosa stanno facendo oggi le aziende con l’AI

Le applicazioni più diffuse nelle imprese europee riguardano l’analisi del testo, la generazione di contenuti scritti e il riconoscimento vocale, usati per automatizzare assistenza clienti, reportistica e creazione di contenuti.

In molti settori, dal marketing alla sanità, dalla finanza al manifatturiero, l’AI è sempre più integrata nei processi quotidiani, spesso senza che il cliente finale se ne accorga.

Per le piccole e medie imprese, gli strumenti generativi come chatbot, assistenti alla scrittura e sistemi di analisi dati permettono di ridurre i tempi operativi e di sperimentare attività prima riservate a team strutturati.

Chi ha iniziato a usarli in modo sistematico ha già iniziato a vedere benefici in termini di produttività, personalizzazione delle campagne e qualità del servizio.

Come l’intelligenza artificiale sta cambiando il lavoro nelle PMI (e cosa succederà con l’AI Act)

Il nodo della regolamentazione: arriva l’AI Act

L’Europa ha approvato l’AI Act, il primo quadro normativo completo al mondo dedicato all’intelligenza artificiale, che entrerà in vigore per fasi tra il 2025 e il 2027.

Il regolamento introduce un approccio basato sul rischio: alcune applicazioni ad alto impatto saranno sottoposte a requisiti stringenti, mentre per gli usi a basso rischio saranno richieste soprattutto trasparenza e correttezza.

L’obiettivo dichiarato è garantire che i sistemi di AI siano sicuri, trasparenti, tracciabili, non discriminatori e sotto controllo umano, evitando abusi e utilizzi pericolosi, come la manipolazione delle persone o le violazioni dei diritti fondamentali.

Questo significa che, nei prossimi anni, anche le PMI dovranno iniziare a chiedersi non solo “cosa posso fare con l’AI?”, ma anche “come lo faccio in modo conforme alle regole?”.

Cosa cambia concretamente per le PMI

Per la maggior parte delle piccole imprese che usano l’AI in ambito marketing, customer care o analisi dei dati, gli obblighi saranno soprattutto di trasparenza verso gli utenti e di attenzione ai dati utilizzati.

Sarà sempre più importante informare quando un contenuto è generato da un algoritmo, controllare che i sistemi non producano contenuti illegali o discriminatori e verificare i fornitori di tecnologia utilizzata.

Le aziende che svilupperanno o integreranno sistemi considerati “ad alto rischio” dovranno invece affrontare valutazioni più strutturate, con documentazione, monitoraggio e controlli lungo tutto il ciclo di vita del sistema.

Anche se questa categoria riguarderà una minoranza di PMI, l’effetto culturale sarà trasversale: lavorare con l’AI richiederà sempre più procedure chiare, responsabilità definite e formazione del personale.

Come l’intelligenza artificiale sta cambiando il lavoro nelle PMI (e cosa succederà con l’AI Act)

Opportunità e rischi nel prossimo futuro

Il quadro che si sta delineando è duplice: da un lato chi saprà adottare l’AI in modo strategico potrà automatizzare fino al 70% di alcune attività ripetitive e ottenere campagne più efficaci e personalizzate; dall’altro chi resterà fermo rischia di non reggere il confronto con concorrenti più veloci e data‑driven.

In parallelo, le nuove regole europee promettono di ridurre gli abusi e di aumentare la fiducia degli utenti, ma imporranno anche un cambio di mentalità a chi fino a oggi usava l’AI in modo “sperimentale”.

Per le PMI il vero vantaggio competitivo nei prossimi anni non sarà solo “avere l’AI”, ma saperla integrare nei processi con criteri chiari, misurando i risultati e anticipando le richieste normative.

Chi inizierà ora a costruire competenze, workflow e policy interne potrà affrontare l’AI Act non come un vincolo, ma come una leva per distinguersi come realtà affidabile, innovativa e attenta alle persone.

Contattaci per stare al passo con i tempi 😉

Come l’intelligenza artificiale sta cambiando il lavoro nelle PMI (e cosa succederà con l’AI Act). Ultima modifica: 2026-01-22T10:59:50+01:00 da Ileana Somma